Sanità agrigentina, Salvaggio (Fi) incontra Caruso: più risorse per ospedali e personale

Il deputato Ars solleva il caso dei medici argentini a rischio espulsione e chiede fondi per sale operatorie e diagnostica a Canicattì e altri presidi sanitari della provincia.
Il deputato regionale Luigi Salvaggio ha incontrato, nella sede dell’assessorato regionale alla Salute, l’assessore Marcello Caruso per discutere delle criticità sanitarie del territorio Agrigentino. Sul tavolo, il potenziamento del personale, la modernizzazione dei macchinari diagnostici e il futuro dei medici argentini assunti durante la pandemia.
Salvaggio ha chiesto risorse per gli ospedali di Agrigento, Canicattì, Licata, Ribera e Sciacca, con particolare attenzione all’incremento e alla riqualificazione del personale sanitario e al rinnovo delle strumentazioni diagnostiche. Tra i temi sollevati, anche le carenze nei servizi di emergenza-urgenza.
Il nodo dei medici argentini
Una questione delicata riguarda i medici argentini assunti durante e subito dopo la pandemia per colmare i vuoti d’organico negli ospedali e nei servizi territoriali. Oggi rischiano di dover lasciare perché la normativa non consente loro di restare oltre tre anni. “Eppure questi medici sono stati indispensabili, per esempio, nell’ospedale di Canicattì, in reparti come il pronto soccorso e la medicina”, dice Luigi Salvaggio, che ha ricevuto rassicurazioni da Caruso. L’assessore ha comunicato di avere già interessato il ministero alla salute e alcuni parlamentari nazionali in vista di una possibile iniziativa legislativa.
Sale operatorie e tecnologia
Salvaggio ha inoltre rappresentato “la necessità di risorse finanziarie per ampliare e modernizzare le sale operatorie e la strumentazione tecnologica dei reparti degli ospedali agrigentini e in particolare di quello di Canicattì, dove molte unità operative sono prive di macchinari diagnostici moderni e al passo con i tempi”. L’assessore Caruso ha preso nota delle richieste, impegnandosi a inserirle, compatibilmente con le risorse disponibili, nella programmazione degli interventi di sua competenza.
