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Salvaggio lascia il consiglio comunale per dedicarsi all’Ars: “Non mi dimetto da Canicattì”

Salvaggio lascia il consiglio comunale per dedicarsi all’Ars: “Non mi dimetto da Canicattì”

Il neo deputato Ars di Forza Italia formalizza le dimissioni e invita maggioranza e opposizione a superare le contrapposizioni. Da Palermo punta a intercettare risorse e opportunità per la città

Luigi Salvaggio lascia il consiglio comunale di Canicattì per dedicarsi interamente al ruolo di deputato regionale. Le dimissioni sono state protocollate dall’ente il 9 ottobre e accompagnate da una lettera al sindaco, al presidente del consiglio e ai colleghi.

“Dimettermi dal consiglio comunale non significa dimettermi da Canicattì”, scrive Salvaggio, spiegando che l’impegno all’Ars gli consentirà di “intercettare risorse e opportunità per la città in maniera più incisiva”.

Il deputato di Forza Italia ringrazia per il percorso amministrativo condiviso e si mette a disposizione del territorio come punto di riferimento per maggioranza e opposizione. Nella lettera c’è anche un invito a mettere da parte le contrapposizioni e lavorare nell’interesse della comunità.

Salvaggio si è insediato all’Assemblea regionale siciliana il 30 luglio, subentrando a Riccardo Gallo Afflitto. Primo dei non eletti nella lista di Forza Italia alle ultime regionali nel collegio di Agrigento, ha preso il posto del parlamentare dimessosi dopo il coinvolgimento nell’inchiesta sulla gestione del Cefpas di Caltanissetta, che aveva portato al suo arresto. 

In un primo momento Salvaggio aveva scelto di aderire al gruppo Misto dell’Ars, per poi rientrare in Forza Italia. Ora rinuncia al seggio comunale per concentrare il proprio impegno a Palermo.

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